La doula sostiene la futura mamma durante la gravidanza

“il caffé” 03.03.2013

ED IO MI PORTO UNA TUTOR IN SALA PARTO
Carolina Cenni

“Se vogliamo raggiungere una vera pace in questo mondo, dovremo incominciare da bambini”, sosteneva il Mahatma Gandhi. “Meglio ancora se già nella pancia della mamma”, aggiunge Sabine Lanfranchi. E lei ne sa qualcosa, visto che si occupa proprio di sostenere le future mamme nel loro percorso di gravidanza. Lanfranchi è una doula, una figura che, spiega, “garantisce un accompagnamento emotivo alla nascita, non ha alcuna funzione medica. Il nostro compito è non ridurre la donna alla pancia e al suo bebè, ma interessarsi di lei e delle sue ansie”.

Una sorta di tutor in sala parto, insomma. La parola “doula” (si pronuncia dula) viene dal greco, e significa una donna al servizio di un’altra donna. Quindi, elabora un progetto di nascita, provando a capire cosa è importante per la futura mamma, come s’immagina il parto e cosa non vorrebbe accadesse. Non solo. Accompagna la coppia prima, dopo e durante. “Il mio compito è soprattutto quello di rafforzare la madre, affinché abbia piena fiducia in se stessa, nel suo corpo e nelle sua capacità – prosegue Lanfranchi -. Voglio che le mie clienti abbiano il ricordo di un’esperienza positiva, perché questo influisce sulla vita futura del bimbo”.

E che la nascita sia un passaggio fondamentale, un tassello su cui si fonda la futura personalità del bebè, è l’opinione anche all’Associazione Nascere Bene Ticino. “Il nostro obiettivo è quello di offrire un servizio aggiuntivo per tutte quelle mamme e i papà che sono alle prime armi e che non sanno come muoversi – spiega la presidente, Delta Geiler Caroli -. Per una donna è incinta è importantissimo avere accanto una figura femminile rassicurante. Per questo promuoviamo l’accompagnamento di levatrici e doule”.

Nel 2011 in Svizzera sono nati 80’808 (1380 gemellari), 80’290 nel 2010 (1456 gemellari). Per ora, in Ticino sono cinque le doule in attività, fanno parte del”Cerchio delle doule della Svizzera italiana”. Il primo incontro con una di loro costa 80 franchi. Se si procede nella collaborazione, questo importo viene dedotto dagli 800 franchi finali, il prezzo totale per l’intero percorso di accompagnamento. “Il contatto diventa molto inteso soprattutto nell’ultimo mese prima del parto – sottolinea Lanfranchi -. Ecco perché la doula è di picchetto almeno quindici giorni prima del termine e la cliente può chiamarla quando vuole. Inoltre, la seguirà anche in sala parto”. Ed è proprio quel tipo di accompagnamento sul quale punta anche l’Associazione Nascere Bene Ticino: “Tra i nostri obiettivi c’è pure quello di promuovere il parto a domicilio, fare in modo che venga costituito il sistema della levatrice accreditata e promuovere la creazione di una casa del parto, a metà strada tra un parto a domicilio e uno in ospedale – dice ancora Geiler Caroli -. Oltre a conferenze e seminari come quello previsto per giugno all’ospedale di Bellinzona con l’esperto mondiale Michel Odent”.c.c.

http://www.caffe.ch/stories/societa/42333_ed_io_mi_porto_una_tutor_in_sala_parto/

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>